COME SI AFFRONTA IL COVID-19

ISTITUZIONI IN STATO CONFUSIONALE

IPPOCRATE PRESENTA IL PROTOCOLLO CURE COVID

Mai, in passato, di fronte ad una patologia si è assistito ad una risposta così scomposta da parte dei Paesi cosiddetti avanzati o occidentali.

Mentre nei Paesi ad economia più arretrata sono stati immediatamente formulati dei protocolli e si è invitato tutto il personale medico e la popolazione a seguirli per combattere il Covid, nei Paesi più ricchi non è stata trovata alcuna sintesi.

Ancora oggi, dopo 10 mesi di epidemia, i farmaci utilizzati per curare i pazienti sono i più disparati. Variano da Stato a Stato ma anche da Regione a Regione. Il Palmares va certamente attribuito all’Italia che sta producendo centinaia di Protocolli diversi che variano da Regione a Regione, da Città a Città, da USCA a USCA, da Associazione medica ad Associazione medica, da Ordine a Ordine; Protocolli di cura che contengono farmaci e somministrazioni le più diversificate, che si contraddicono tra realtà e realtà. Solo per fare un esempio: l’Ordine dei Medici Lombardo sconsiglia vivamente l’Azitromicina, in Veneto un’USCA prescrive l’Azitromicina

Questo è soltanto un semplice esempio, ma la scompostezza che stiamo registrando è la più totale, su tutti i farmaci, sulle posologie (dosaggi), su modalità e tempi di assunzione.

La situazione italiana è certamente quella più fuori controllo ma anche gli altri Paesi Occidentali hanno le loro contraddizioni. Unico punto, sul quale tutti i Paesi Occidentali concordano, è il seguente: non utilizzare l’idrossiclorochina. I Paesi in via di sviluppo, al contrario, sono tutti concordi nell’usarla, avendone sperimentato l’efficacia.

Come Movimento IppocrateOrg, con la collaborazione di www.Planet360.info, abbiamo cercato di mettere ordine in questa materia, vista la totale latitanza di molti Governi dei Paesi Occidentali.

Vi proponiamo quindi dettagliate linee guida, con specifica di farmaci, posologie e tempistiche, nella speranza che chi ha l’onere di dover produrre delle indicazioni precise per la cittadinanza si decida a farlo oppure lasci il proprio posto a persone più adeguate a gestire questa crisi.

Mauro Rango


Le hanno scoperte sul campo i medici cinesi e italiani, tra febbraio e marzo 2020, e lo hanno verificato i medici di mezzo mondo. Le terapie ci sono e in molte parti del pianeta le stanno applicando con successo. Ad oggi, in Italia queste cure non sono ancora riconosciute da tutti, vittime forse di una incomprensibile “prassi” che sa più di burocratico che di logico e prudente.

Ma il numero dei medici nel mondo che le applicano con successo è crescente, forse perché vedono i risultati, o forse perché si ricordano che il loro primo giuramento, morale e professionale, non è al Servizio Pubblico Nazionale ma nel nome di Ippocrate: la salute e la vita dei pazienti prima di tutto.

Non è il momento delle polemiche. Comprendiamo che le istituzioni sono giuridicamente obbligate a seguire delle prassi che ne rallentano fin troppo le decisioni, cosa che, purtroppo, è INCOMPATIBILE con una pandemia, durante la quale, fatta salva tutta la PRUDENZA del caso, le decisioni vanno prese con la necessaria URGENZA.

La carenza di INFORMAZIONE è fonte di disperazione e rabbia e non può essere disattesa a lungo

Da operatori dell’informazione e in assenza di indicazioni chiare ed univoche da parte delle istituzioni preposte, siamo stati indotti a prendere la decisione di redigere uno strumento di consultazione che abbiamo sperato fino all’ultimo di vedere pubblicato dalle autorità governative e sanitarie ufficiali, tenendo conto anche di quanto sperimentato sul campo e non solo le indicazioni approvate dalle autorità superiori.

Siamo certi che le stesse autorità apprezzeranno i nostri sforzi nell’adozione della massima oggettività SCIENTIFICA nella redazione di quanto consigliato, basata ANCHE sulla fase empirica che, di fatto, la categoria medica di tutto il mondo sta adottando da mesi per far fronte all’ESIGENZA NON RINVIABILE DI SALVARE VITE UMANE e non intrappolarsi in farraginose polemiche che non competono né a chi cura i malati, né a chi ha il dovere di informare i cittadini.

Le cure

Ora possiamo e dobbiamo concentrarci sulle cure. QUELLE CHE HANNO FINORA FUNZIONATO e che sono alla portata di tutti.

Pur apprezzando gli sforzi dell’industria farmaceutica, noi non facciamo gli interessi di nessuno, ci limitiamo a indicare alcuni farmaci specifici solo perché noti e corrispondenti alle molecole necessarie alle cure del caso, ma, correttamente, precisiamo che ve ne sono altri corrispondenti.

Qualunque farmacista è in grado di suggerire quello corrispondente a sua disposizione o a disposizione sul suo mercato nazionale (alcuni farmaci hanno nomi diversi in alcuni Stati o sono prodotti da altre case farmaceutiche).

Vediamo ora di sintetizzare tutto in uno schema che renda facile interpretare i sintomi e cosa fare.

ATTENZIONE: al di là del linguaggio necessariamente medico-scientifico dell’indicazione ufficiale, cercheremo, ove necessario, di aggiungere tra parentesi una versione più divulgativa.

Una regola essenziale da non scordare: MAI senza un medico!

Quando si tratta di cure mediche è bene non illudersi di poter agire da soli, senza le necessarie verifiche mediche, anche se solo a distanza.

Pertanto, si invita a seguire le seguenti indicazioni:

Importante Premessa

TRATTAMENTO DOMICILIARE DI PERSONE CHE HANNO CONTRATTO IL COVID

La guarigione dal Covid è in stretta correlazione alla tempestività e alla qualità delle cure adottate. La persona ammalata di Covid non dovrebbe mai arrivare a trovarsi nelle condizioni di essere ricoverata. Infatti, l’ospedalizzazione è spesso legata ad un ritardo o ad una carenza nel trattamento domiciliare.

 Linee guida da seguire:

  • se possibile, il paziente andrebbe sempre visitato da un medico;
  • prima di prescrivere qualsiasi cura, va raccolta l’anamnesi e vanno valutate tutte le controindicazioni e le interazioni farmacologiche (malattie già esistenti e farmaci in uso). E’ comunque consigliabile rintracciare gli ultimi esami del sangue eseguiti;
  • il paziente va monitorato in telemedicina o almeno le sue condizioni devono essere descritte da un minimo di due messaggi giornalieri, in cui sono riportati:

√ i parametri respiratori rilevati, se senza saturimetro, con la frequenza respiratoria (preferibile munirsi di un saturimetro reperibile in internet o farmacia e fornire il grado di saturazione),

√ i sintomi (quello che il paziente avverte, ogni disturbo che accusa),

√ e lo stato generale

La scelta dei farmaci, i tempi di somministrazione e i dosaggi sono 3 elementi strettamente connessi e la cui oculata gestione permette quasi sempre di curare con successo, a domicilio, il paziente.

Il Protocollo sottostante cerca di fare sintesi di quella che è l’esperienza medica a livello mondiale. Se nella vostra zona (stato, regione, provincia) non sono farmaci autorizzati dalle autorità sanitarie nazionali, non potranno essere prescritti.

Nel caso in cui il medico di famiglia non ritenga le indicazioni di seguito esposte utili per la cura della patologia Covid e ritenesse di utilizzare esclusivamente il Paracetamolo (Tachipirina) anche dopo il secondo giorno di febbre e tosse, sono disponibili dei medici ai quali potete rivolgervi per una assistenza più adeguata. Riportiamo le modalità di contatto a fondo pagina.

Protocollo Aggiornato al 23 Novembre  2020

I giorni dei periodi relativi alle FASI (FASE Zero, FASE 1, FASE 2, FASE 3) sono rappresentati in base alla concentrazione delle casistiche e possono subire variazioni, anche notevoli, da persona a persona.

Il numero dei giorni è pertanto esposto a titolo INDICATIVO.

I farmaci indicati e i relativi dosaggi e tempi di somministrazione rappresentano una sintesi delle terapie più efficaci riscontrate a livello internazionale. Quanto esposto, va considerato quale repertorio a disposizione del medico curante e andrà modulato, nella scelta dei farmaci e nella posologia, in relazione alla gravità della malattia. 

Di norma, tutti i farmaci indicati (ad eccezione del Regn-cov-2) nel loro insieme e ai dosaggi indicati nella tabella vanno utilizzati nelle forme più gravi, in presenza di molteplici sintomi e nei soggetti con più patologie a rischio. Sarà a cura del medico stabilire, a seconda del caso, la scelta e il mix più idoneo.
Così come va deciso dal medico il periodo di osservazione prima di iniziare la terapia.
Tabella con protocollo cure

Centri di assistenza medica COVID a distanza:

 –    MOVIMENTO IPPOCRATEORG (www.ippocrateorg.org).

Per l’assistenza, i medici si possono contattare inviando una email all’indirizzo [email protected]

Per essere richiamati da un medico bisogna mettere nell’OGGETTO della email: ASSISTENZA 999

Nel testo bisogna indicare anche il proprio recapito telefonico.

Il servizio è GRATUITO.

 

IPPOCRATEORG ha anche preso accordi con altri organismi che possono già fin d’ora prestare un servizio di supporto legale per i familiari che non riescano ad avere ascolto da parte dei medici ospedalieri, purtroppo obbligati da protocolli molto rigidi e da leggi che li mettono a rischio se non ottemperano.

Infine, MEDICI che fossero disponibili per prestare servizio presso il CENTRO ASSISTENZA, possono contattare il Movimento IPPOCRATEORG inviando una e-mail a: [email protected]

Grazie.

Prima possibile, pubblicheremo ulteriori recapiti di associazioni o gruppi di medici o singoli medici se ne verremo a conoscenza e solo se avremo sufficienti garanzie sulla loro competenza (verificata da loro colleghi) in merito al COVID-19.

 


Comitato Medico Scientifico IppocrateOrg:

Prof. Juan C. Bertoglio Cile
Prof. Alberto Palamidese Italia
Prof. Dilip Pawar India
Dott. Paolo Baron Italia
Dott. Gian Mario Boffano Italia
Dott. Mario De Veredicis Italia
Dott.ssa Marie Candide Horace Madagascar
Dott.ssa LaQuanda Jefferson Stati Uniti d’America
Dott. Marco Mattorre Italia
Dott. Antonio Palma Italia
Dott. Libertario Raffaelli Italia
Dott. Tiziano Setti Italia
Dott. H. J. Alejandro Soderini Argentina
Dott. Andrea Stramezzi Italia
Dott.ssa Anju Vemben-Remy Mauritius

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