IPPOCRATEORG, LA VOCE DEI MEDICI ‘AL FRONTE’

A quasi un anno dall’inizio della pandemia qualcosa si sta muovendo anche per quanto riguarda le cure per il Covid-19.

Questa peste del 2020 ha colto un po’ tutti impreparati: le istituzioni, le aziende ospedaliere, la politica e i media. Si è  cercato di fare tutto ciò che è  stato umanamente possibile per contenere, studiare, capire questo virus. Tanto è  stato detto, ancor di più è  stato scritto e alla fine si sono trovate delle soluzioni di contenimento un po’ polemizzate un po’ salvifiche.

Una cosa però non è  stata fatta: ascoltare i medici che ogni giorno e ogni notte hanno lottato al fronte, a diretto contatto con i malati per ascoltarli, diagnosticarli e proporre la terapia adatta per, possibilmente, aiutarli.

E il perché non si sia parlato direttamente con loro è  presto detto: questi medici sono troppo occupati a fare il proprio lavoro che non è  quello di andare in televisione ma è  quello di andare dai malati. D’altra parte anche gli opinion leader che abbiamo ascoltato durante tutti questi mesi fanno il loro lavoro: sono studiosi che dedicano la propria professionalità a leggere dati, numeri e formule altrimenti incomprensibili, a condividere la loro opinione con chi di dovere per aiutare a formulare dei protocolli per il bene comune. Ma questo evidentemente non è  bastato ed è  ora  arrivato il momento di ascoltare anche la parola dei medici che danno il loro preziosissimo contributo e supporto dietro le quinte.

Il Movimento Ippocrate è  nato con questo fine: oltre ad essere un’associazione operativa di medici volontari che hanno iniziato a recarsi a casa del paziente al manifestarsi dei primi sintomi del virus, è  un’associazione che dà loro la voce per comunicare che le cure ci sono.

Con una strategia fatta di tempestività e farmaci da prontuario facilmente reperibili, questi medici hanno ottenuto un indice di successo elevatissimo, dimostrando come spesso la terapia basata su scienza e coscienza del medico a contatto con il malato, porta a risultati incredibili. Nell’epoca contemporanea infatti, in nome di una uniformità di operato, apparentemente più sicura perche’ limita il margine di errore, l’intuizione del medico è  costretta a venir meno e la conseguente relazione medico-paziente viene gravemente compromessa a discapito del paziente stesso.

“Non stiamo facendo una polemica sul tipo di cure, stiamo solo dicendo che il Covid si può e si deve curare, soprattutto al comparire dei primi sintomi. Si devono mandare i medici a casa delle persone in modo che visitino la gente, personalizzino le cure perché quando le persone arrivano in ospedale può essere troppo tardi” ha detto il Dott. Palma che fin dalla prima ondata ha aderito al Movimento.

“Da quando il Movimento Ippocrate ha istituito il suo servizio gratuito e volontario “Assistenza 999″ – ci dice Mauro Rango fondatore del Movimento –  con cui è possibile chiedere consulenza e aiuto, il numero di persone che vi si rivolgono è aumentato esponenzialmente. Facciamo un appello urgente perché abbiamo bisogno di volontari per far fronte alle centinaia di richieste; medici ma anche persone che possano assicurare un servizio di segreteria”.

Insomma, dopo il vaccino, un’altra speranza arriva nelle case delle persone: la possibilità di contrastare la malattia sul nascere, quindi snellire gli ospedali e le terapie intensive tornando finalmente alla nostra vita di prima, magari in modo più consapevole e consci del fatto che solo insieme, lavorando nella stessa direzione, si può vincere qualsiasi battaglia.

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Chi vuole aiutare il Movimento Ippocrate nel servizio Assistenza 999 scriva a [email protected]

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