Ordinanza del Consiglio di Stato dell’11 dicembre 2020

Pubblichiamo l’ordinanza del Consiglio di Stato che annulla la sospensione del 22 luglio 2020 di AIFA riguardante l’idrossiclorochina

 

  1. l’ordinanza del Consiglio di Stato di oggi sull’Idrossiclorochina riporta al centro la questione della scientificità su cui si devono basare le decisioni politiche. Prende dunque le distanze dalla “narrazione medica” portata avanti finora dai mass media e riafferma, rispetto alla narrazione giornalistica attuata da marzo ad oggi, il valore della realtà medico-scientifica;
  1. il Consiglio di Stato sospende l’efficacia della nota del 22 luglio 2020 che sostanzialmente impediva ai medici di prescrivere idrossiclorochina. (AIFA aveva di fatto trasceso le sue facoltà intimando illegittimamente ai medici la non prescrittibilità).

SI RICORDA CHE UN FARMACO IN COMMERCIO È SEMPRE PRESCRIVIBILE DA UN MEDICO SOTTO PROPRIA RESPONSABILITÀ ANCHE PER PATOLOGIE DIVERSE DA QUELLE PER CUI TALE FARMACO VIENE INDICATO (utilizzo off-label).

SOSTANZIALMENTE AIFA NON PUÒ VIETARE L’UTILIZZO OFF-LABEL.

La sospensione dell’efficacia della nota del 22 luglio dell’AIFA stabilisce che non rientrava tra le competenze dell’Agenzia del Farmaco potersi esprimere in tal senso.

Dunque riafferma la possibilità del medico di prescrivere l’idrossiclorochina per Covid sotto propria responsabilità;

  1. si segnala che al punto 8 dell’ordinanza il Consiglio di Stato afferma che le decisioni AIFA relative al punto in contenzioso NON POGGIANO SU STUDI SOLIDI O PLAUSIBILMENTE SCIENTIFICI;
  1. l’aspetto secondo il Movimento IppocrateOrg più significativo e rilevante, dal punto di vista politico, riguardante questa sentenza è il riconoscimento di dignità al comitato scientifico (al quale AIFA si è opposta strenuamente durante il dibattimento) a i medici e ricercatori che hanno depositato la memoria contro AIFA. Questo fatto è dal nostro punto di vista la vera vittoria in quanto apre la porta a iniziative ulteriori.
  1. Il Movimento IppocrateOrg auspica che tutti i medici del Paese raccolgano i dati dei pazienti trattati con Idrossiclorochina e si uniscano sotto un’unica guida (poco importa quale sia) con l’obiettivo di dimostrare, con almeno un migliaio di testimonianze, che i decessi della seconda ondata sono, di fatto, ascrivibili ad un atto criminale.

 

R E P U B B L I C A  I T A L I A N A
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA

 

 

clicca qui per visualizzare l’ordinanza

11 12 2020

 

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